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Il green promuove iniziative a favore dell’ambiente e del paesaggio. Prima fra tutte la creazione di una stazione ciclabile dotata di biciclette che si possono noleggiare per accedere ai sentieri del confinante Parco del Rio Vallone e all’anello del Percorso ciclabile della Pieve di Vimercate lungo 53 chilometri che si snoda lungo i sentieri di campagna e le piste ciclabili dei 20 comuni della Brianza Est passando tra cascine, chiesette di campagna e ville patrizie.
Una cartina del percorso può essere acquistata al ritiro delle biciclette e riporta, oltre alle principali notizie storiche, anche l’indicazione dei bar e ristoranti ove è possibile pranzare e dei parchi giochi per bambini dove poter sostare lungo l’itinerario.
Il percorso è pubblicato sul sito www.pieveinbici.brianzaest.it.
Nel caso di gruppi è possibile prenotare una guida esperta di storia locale fornita dall’Associazione Amici della Storia della Brianza oppure una figura competente in natura e paesaggio fornita dall’Associazione per i Parchi del Vimercatese.
Nel corso del 2010 verrà inoltre organizzata un’escursione con l’associazione MonzainBici i cui esperti terranno anche una lezione sulla manutenzione della bicicletta.

Il green è anche vicino al territorio, ospita conferenze, mostre e attività in collaborazione con le istituzioni locali quali il Parco del Rio Vallone (il cui territorio circonda il campo da golf su tre lati), le Associazioni per i Parchi del Vimercatese, Amici della Storia della Brianza e Amici di Camuzzago, con cui organizza serate a tema per valorizzare e divulgare le qualità culturali, storiche e paesaggistiche della Brianza e del borgo di Camuzzago con la sua chiesetta di origine medievale fondata dai Templari e attualmente in corso di restauro.
Un rapporto di collaborazione è stato inoltre attivato con il Consorzio Agricola Brianza che raduna gli agricoltori locali più attenti alla valorizzazione dei prodotti tipici del territorio quali la patata di Oreno, la farina di grano e granoturco, nonché alla ripresa in via sperimentale della coltura del vino che era molto diffusa da queste parti fino alla metà dell’Ottocento. Dalla Brianza orientale infatti proveniva buona parte del vino che veniva servito nelle osterie di Milano, frequentate dal Carlo Porta che in alcuni suoi versi ne decantava le qualità come “…quell magnifegh de Omaa, de Buragh, … quij cordial - de Canonega e Orén” (… quello magnifico di Omate, di Burago, … quelli cordiali -- di Canonica e Oreno, …).